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Foto:
Lorenzo
Cravanzola
Nome
moto: Violet Dream
Maurizio è uno che sceglie sempre la strada più difficile
da percorrere.
Decide
di acquistare uno sporster 883 del 1993 in pessime condizioni e
con un "cerchio" nella fossa e si fissa che deve farci
una dream bike da far girare la testa tanto bella da sembrare finta
e invece funziona benissimo.
Il
problema sono le sue idee poco chiare su come trasformarla non il
budget più che abbondante.
La
soluzione la trova da beautymotors, trovando in Zio Guido un ottimo
complice trovandosi subito sintonizzati sullo stesso canale.
La
moto viene completamente smontata ,sottoponendo il telaio ad un
meticoloso molding atto a cancellare ogni imperfezione di saldatura.
Il
motore oramai stanco, viene aperto e revisionato in ogni sua parte,rimontandolo
con nuovi cuscinetti di banco, albero riequilibrato e sopratutto
nuovi cilindri da 1200 cc,verniciando tutto dello stesso colore
kamaleon tranne le alette che vengono accuratamente lucidate( solo
per cilindri e teste ci sono oltre 40 ore di lavoro).
L'alimentazione
è assicurata dal carburatore originale cv ma dotato di kit
ricalibrazione dyno jet e filtro aria ipercharger kuryakin.
Per lo scarico invece si è preferita la versione racing,scarico
due in uno a sonorità variabile di mcj.
Ora
che la potenza è degna di tale nome,bisogna pensare ai freni:davanti
scegliamo disco flottante da 330 mm e pinza sei pistoni,montati
il primo su cerchio 19 pollici 80 raggi e la seconda su forcella
ceriani a steli rovesciati,parzialmente lucidata e verniciata.
Il
parafango anteriore è l'originale,ci piaceva cosi.
Per
scegliere la direzione a questo punto ci è sembrato logico
adottare il manubrio uranus di rebuffini,in questo caso verniciato,come
i comandi manuali,originali hd,e i cavi elettrici nascosti al suo
interno.
Se
della donna c'è chi preferisce le tette chi il cu..,sicuramente
della moto la cosa più vistosa è il serbatoio benzina,che
era l'originale ma zio guido lo ha allungato di circa 15 cm raccordandolo
alla sella bad lander rivestita in pitone nero da "ombra",un'amico
ma sopratutto un ottimo tapezziere.
Il
parafango è invece stato scelto dal catalogo cce,completamente
rifatto con fanalino integrato e supporto targa incassato,la cornice
targa è stata fresata dal pieno con viti a scomparsa.
Il
cerchio posteriore è in lega d'alluminio di cce da 16 pollici.
Il disco freno posteriore è l'originale lucidato a specchio
mentre la pinza del freno pure originale è verniciata come
l'anteriore.
Infine
il colore scelto è il kamaleon verde/viola di house of kolors,certo
costa caro ma il risultato è evidente.
Dello
stesso colore è stato verniciato: Telaio, forcellone posteriore,carrozzeria,motore,manubrio,comandi
manuali,forcella parziale,coperchi mediani punterie,ghiera faro
anteriore,regolatore di tensione,parte del filtro aria,sospensioni
posteriori.
Mentre
il cromo abbonda su:
cerchione anteriore e posteriore,disco freno anteriore e posteriore,forcella
e piastre di sterzo,leve manubrio ,manopole e devio luci,coperchi
motore ,serbatoio olio ,filtro aria,copri cinghia e viteria ,dove
è stato possibile sostituita inox.
I costi
ed i tempi sono adeguati alla trasformazione da valutare di volta
in volta.
Ringraziamenti:
foto courtesy Freeway Magazine
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